Corso di formazione continua

Didattica della Storia dell'Arte

(date concordabili)

Presentazione

 

Il Research Centre for European Philological Tradition, affiliato alla Franklin University Switzerland, con sede a Lugano, è gestito dall’omonima Fondazione Internazionale di diritto privato. La Fondazione Internazionale RECEPTIO ha lo scopo di collaborare con le realtà accademiche svizzere ed estere, specie nella Svizzera Italiana e con le Università internazionali afferenti al circuito H2CU,[1] all’ideazione di percorsi di formazione e di ricerca in ambito storico, artistico e filologico a livello Bachelor e Master, corsi di Dottorato e Post-Dottorato, Specializzazione, seminari, workshop, convegni, Summer & Winter School. La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità pubblica e si astiene da ogni fine di lucro o di interesse privato. 

In linea con l’Art. 2 della Fondazione Internazionale RECEPTIO, il Research Centre for European Philological Tradition ha ideato un percorso di Specializzazione in Didattica della Storia dell'Arte.

OBIETTIVI FORMATIVI Arte come lingua viva

L’offerta formativa prevede:

- 2 moduli integrati, fruibili anche singolarmente, che contemplano l'apprendimento delle principali metodologie d'indagine correntemente usate sia nell'analisi di un'opera d'arte (metodo formalistico, sociologico, iconologico), sia nell’insegnamento della Storia dell'Arte.

Siamo convinti che sin dalle elementari, i cittadini di domani dovrebbero imparare non solo a leggere e a far di conto, ma anche a "vedere" le opere dei grandi maestri del passato e di quelli del presente. Già Roberto Longhi aveva chiesto di ampliare «l’asfittico spazio concesso a quella storia dell’arte che ogni cittadino dovrebbe imparare da bambino come una lingua viva, se vuole avere coscienza intera della propria nazione». Un invito rimasto inascoltato. Ma non basta aumentare le ore di lezione nelle scuole. Vanno ridefinite le modalità didattiche. Il corso che abbiamo ideato suggerisce a chi insegnala materie artistiche come affrontare la disciplina, per trattare la storia dell’arte come una materia di affascinante attualità e guidare gli studenti nei musei e nelle gallerie, di fronte a dipinti, sculture e manufatti, raccontando le storie nascoste tra le pieghe delle drammaturgie artistiche.

IN ALTERNATIVA e/o A COMPLETAMENTO dei due moduli, è possibile fruire di un ripasso della Storia dell'Arte medievale e rinascimentale che prevede:

1. L'Arte ravennate (2h)

2. Modena e Pisa (2h)

3. La pittura della seconda metà del Duecento (Giotto) (2h)

4. Simone Martini, Sandro Botticelli (2h)

5. Leonardo (2h)

6. Raffello (2h)

Costo delle lezioni di "ripasso" di 12 ore: 550 Euro

Un ulteriore modulo monotematico offerto dal centro di ricerca è dedicato a Michelangelo Buonarroti

PARTECIPANTI

Il Corso è rivolto ad un massimo di 10 tra laureati magistrali e uditori.

Possono presentare domanda di partecipazione alla selezione i cittadini svizzeri e stranieri che alla data di scadenza del bando di ammissione siano in possesso di un titolo di Master (Laurea o laurea specialistica/magistrale a ciclo unico specialistica/magistrale o, come uditori, anche i non laureati).

 

Modulo 1  [Tot. 10 h]

Metodologie di indagine nell'analisi di un'opera d'arte

 

Argomenti trattati

Il modulo prevede la descrizione delle radici storiche dell’inserimento della disciplina in Italia tra le materie scolastiche  e l’analisi delle ragioni educative, etiche e sociali alla base del suo insegnamento oggi (sino alle possibilità offerte dalla rete), con una disamina della possibile programmazione, della costruzione di unità di apprendimento, dell’organizzazione di lezioni, come della costruzione di verifiche. Sono previste esercitazioni su schede di esempio di organizzazione di unità di apprendimento (per tipologia di scuola).
Il modulo prevede, alla fine della prima sezione, un esercizio laboratoriale per permettere agli studenti di confrontarsi praticamente con alcuni aspetti fondamentali dell’insegnamento della disciplina.

Modulo 2  [Tot. 10 h]

Metodologie di insegnamento della Storia dell'Arte

 

Si approfondirà l’approccio semiotico allo studio dei documenti artistici, dei quali si investigheranno le peculiarità come il "linguaggio", al fine di discutere e individuare le metodologie più adeguate allo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e delle capacità espressive nell’ambito del settore disciplinare. Prendendo le mosse dai risultati previsti a seconda delle fasce di età, considerati i diversi stili di apprendimento e l’efficacia della didattica centrata sullo studente, si proporranno delle attività pratiche di progettazione e sviluppo di azioni formative finalizzate a migliorare il linguaggio specialistico, ad acquisire una prassi coerente nella lettura delle opere d’arte, a esercitare un approccio critico nell’analisi dei documenti visuali. A questo fine saranno presentati, analizzati e discussi una serie di casi di studio, dall’arte classica a quella contemporanea, scelti in quanto espressione storica, nell’insieme degli aspetti materiali, tecnici, formali, dei contenuti e delle funzioni che li caratterizzano, al fine di riconoscere e progettare le azioni didattiche più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi formativi, mediante le strategie di active learning. Verranno considerati vantaggi e criticità delle nuove tecnologie nell’ambito della didattica della storia dell’arte e del disegno, al fine di conoscere gli strumenti disponibili, migliorare l’insegnamento attraverso il loro utilizzo, promuoverne una fruizione consapevole. Saranno inoltre studiate le metodologie per la valutazione dei risultati previsti, considerando la fase conclusiva del processo di apprendimento anche come uno strumento autocritico per la revisione e il miglioramento delle azioni formative.

 

Prova finale

La prova finale è orale con discussione di un percorso didattico.

Conoscenze e abilità che si acquisiranno
Al termine del corso il partecipante:

- conosce le principali metodologie applicate allo studio della Storia dell'Arte;

- conosce i principali temi della didattica della Storia dell'Arte, con particolare riguardo all’evoluzione degli stili e delle tecniche;

- padroneggia le tecnologie più diffuse per l’insegnamento e apprendimento della Storia dell'Arte;

- è in grado di organizzare autonomamente una visita guidata in un museo

 

Direttore scientifico del corso di specializzazione

 

Prof. Sergio Rossi, Università di Roma "La Sapienza"

 

Laureatosi nel 1971 con Giulio Carlo Argan all’Università di Roma “La Sapienza”, dal 1972 al 2015, ha svolto attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Arte dell'ateneo romano, in particolare per le materie di Storia dell’Arte Moderna e Storia Sociale dell’Arte. Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni, tra cui: Dalle botteghe alle Accademie. Realtà sociale e teorie artistiche a Firenze dal XIV al XVI secolo, Feltrinelli nel 1980; I luoghi di Raffaello a Roma e Oltre Raffaello (cataloghi della mostre), Multigrafica editrice, Roma, 1983 e 1984; Pensieri d’artista. Teoria, vita e lavoro nei Maestri del Rinascimento italiano, Campanotto editore, Udine, 1994 (II ed. 2002); Oltre il Giubileo I. Pittura e Misericordia a Roma 1300-1675, Lithos editrice, Roma, 2017. Dal 2017 è cofondatore della Rivista internazionale di studi, Theory and Criticism of Literature and Arts. Nel 2016, a cura di Stefano Valeri, è stato inoltre pubblicato, per i tipi della Lithos editrice di Roma, il volume La fucina di Vulcano. Studi sull’arte per Sergio Rossi, raccolta di saggi in suo onore in occasione della cessazione del suo impegno di docente universitario

Gli insegnamenti principali dei moduli saranno gestiti dai Proff. Sergio Rossi, Università di Roma "La Sapienza" e Carla Rossi, Università di Zurigo; interventi di docenti di atenei svizzeri e italiani (le date, gli orari e i singoli temi di ciascuna lezione saranno comunicati agli iscritti entro il mese di agosto 2020)

Attestato

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza nell'ambito del circuito internazionale RECEPTIO

Costi

1000 Euro, invece di 2500. Con possibilità di fruire dei moduli singolarmente (550 a modulo). Prima rata: 500 Euro, all'iscrizione; Seconda rata: 500 Euro, 10 gg. prima dell'inizio del corso. 

Pre-iscrizione obbligatoria : 500 Euro (link al pagamento online): modulo di pre-iscrizione, da compilare e accludere alla domanda.

Date concordabili con i docenti 

Per informazioni e dettagli: info@receptio.eu

Principali letture consigliate

 

  1. La storia dell'arte nella scuola italiana. Storia, strumenti, prospettive, numero monografico, "Ricerche di Storia dell'arte", n. 79, 2003, di cui si dovranno approfondire i seguenti articoli: Massimo Ferretti, Editoriale: Elena Franchi, Dalle cattedre ambulanti all'insegnamento ufficiale: l'ingresso della storia dell'arte nei licei; Simonetta Nicolini, Il manuale: un modello per imparare la storia dell'arte, dall'epoca della riforma Gentile fino agli anni Sessanta; Massimo Ferretti, L'uso delle immagini nei manuali scolastici di storia dell'arte ; Maria Mignini, Storia dell'arte al femminile. L'insegnamento delle donne nel liceo classico durante il fascismo; Claudio Stoppani, La "Storia dell'arte italiana" di Giulio Carlo Argan; Alessandra Rizzi, Considerazioni sull'insegnamento della storia dell'arte: scuola e stereotipi; Marisa Dalai Emiliani, Attualità e futuro dell'insegnamento della storia dell'arte. Una riflessione tra orientamenti metodologici della ricerca e riforme istituzionali, in totale pp. 4-92.

  2. Cesare de Seta, Perché insegnare la storia dell'arte, Roma, Donzelli, 2008

  3. Marinella Pigozzi, Fototeche d’arte e didattica: la realtà universitaria bolognese, in Insegnare la storia dell’arte, a cura di A. Ghirardi, C. Franzoni, S. Simoni, S. Nicolini, Bologna, CLUEB, 2009, pp. 83-108

Letture aggiuntive

  1. Enrico Castelnuovo, Di che cosa parliamo quando parliamo di storia dell’arte?, in Id., La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell’arte, Livorno, sillabe, 2000, pp. 69-84.

  2. Simonetta Nicolini, Il museo mancato: nota sulle raccolte dell’Istituto Statale d’Arte di Bologna, in «Arte a Bologna. Bollettino dei Musei Civico d’arte antica», n. 6, 2007, pp. 187-194.

  3. Simonetta Nicolini, Metamorfosi del vedere: il cinema per la didattica dell’arte in Henri Focillon e Carlo Ludovico Ragghianti, in «Griseldaonline», n. VIII, Metamorfosi, 25 maggio 2010, http://www.griseldaonline.it/percorsi/metamorfosi/nicolini.htm

  4. Simonetta Nicolini, «Per l’educazione artistica del popolo»: iconografie e narrazioni dell’istruzione e della scuola dalle pagine di «Emporium», in Emporium. Parole e figure tra il 1895 e il 1964, a cura di Giorgio Bacci, Massimo Ferretti, Miriam Fileti Mazza, (Incontro di studio, Pisa, Scuola Normale Superiore, 30 e 31 maggio 2007),Pisa, Edizioni della Normale, 2009, pp. 271-315

  5. Simonetta Nicolini, «Occhi limpidi e cuore puro». La storia dell’arte raccontata ai ragazzi da Guido Edoardo Mottini, in «History of Education and Children’s Literature», IV/2 (2009), pp. 167-195

  6. Simonetta Nicolini, Fra teoria e materiali: il manuale e alcuni problemi di metodo per gli insegnanti di storia dell’arte, in Insegnare la storia dell’arte, a cura di A. Ghirardi, C. Franzoni, S. Simoni, S. Nicolini, Bologna, CLUEB, 2009, pp. 23-52

  7. Simonetta Nicolini, Con gli occhi dei bambini. Per un’antologia ‘minima’ fra arte e letteratura, in http://www.griseldaonline.it/percorsi/verita-e-immaginazione/nicolini.htm, Verità e immaginazione, numero IX, 2009-2010, 28.6.2010

  8. Simonetta Nicolini, Postfazione/2. Con i bambini nell’atelier di Federico Moroni: per un contesto attorno a una storia, in Federico Moroni pittore, a cura di Silvia Baldini, Orlando Piraccini, contributi di Luca Cesari, Michela Gori, Simonetta Nicolini, imc Istituto dei Musei Comunali, Città di Santarcangelo di Romagna, 2010, pp. 73-78

  9. Simonetta Nicolini, Insegnare la storia dell’arte: uno sguardo al passato per alcune considerazioni sul futuro, in Educare allo sguardo. Esperienze, autobiografie e riflessioni, a cura di Gisella Vismara, Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, 2010, pp. 77-89

  10. Simonetta Nicolini, Uno spirito civile, In «IBC», anno XVIII, n. 3, luglio settembre 2011, pp. 26-28

  11. Simonetta Nicolini, «…una specie di eredità intellettuale»: orientamenti dell’insegnamento dell’intaglio e dell’intarsio tra Otto e Novecento, inIntagli e tarsie fra Gotico e Rinascimento, a cura di Gabriele Donati e Valeria E. Genovese, premessa di Massimo Ferretti, Atti del convegno Pisa, Scuola Normale Superiore 30-31 ottobre 2009, Pisa, Edizioni della Normale, 2013, pp. 363-387

  12. Simonetta Nicolini, Stefano Bottari e l’insegnamento della storia dell’arte nella scuola italiana (con un’appendice di tre lettere di Carlo Ludovico Ragghianti), in "Predella journal of visual arts", n°33, 2013, (www.predella.it )

  13. Elena Franchi, Dalla didattica delle mostre alla Mostra Didattica Nazionale del 1925: la formazione dell’insegnante e il recupero del patrimonio storico dimenticato, «Predella» numero monografico Il sonno della ragione genera mostre?, a cura di Gerardo De Simone, Emanuele Pellegrini, n. 16, 2006, pp. 133-136.

  14. Michela Di Macco, Un manuale nella storia della storia dell’arte, in C.G. ARGAN, Storia dell’arte italiana. I Dall’antichità a Duccio, Firenze 2002, pp. IX-XXVI.

  15. Juri Meda, Sgorbi e scarabocchi. Guida ragionata alle collezioni storiche di disegni infantili, in «History of Education & Children’s Literature», II, 1 (2007), pp. 349-372

  16. Juri Meda, Musei della scuola e dell’educazione. Ipotesi progettuale per una sistematizzazione delle iniziative di raccolta, conservazione e valorizzazione dei beni culturali delle scuole, in «History of Education & Children’s Literature», V, 2 (2010), pp. 489-501

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